BENVENUTI

NEL SITO DELLA DIOCESI DI LANCIANO-ORTONA
animazione liturgica

Contatti

Incaricato diocesano:

Mons. Nicola GIAMPIETRO

e-mail: liturgia@diocesilanciano.it

presso curia arcivescovile Lanciano

 

L’Ufficio per il Culto Divino dell’Arcidiocesi di Lanciano-Ortona ha il compito di accompagnare e sostenere tutte le comunità della diocesi nella celebrazione autentica e viva dei misteri della fede.

In conformità con le direttive della Sacrosanctum Concilium – la Costituzione sulla sacra liturgia del Concilio Vaticano II – l’ufficio promuove la celebrazione della liturgia come “fonte e culmine della vita cristiana” (SC 10), assicurando che ogni rito sia celebrato con dignità, fedeltà e partecipazione attiva dei fedeli.

Il nuovo Portale di Liturgia del sito della diocesi nasce con l’obiettivo di offrire a parroci, ministri, catechisti e a tutti i fedeli uno strumento pratico e aggiornato per vivere la liturgia quotidiana e festiva. Attraverso il portale sarà possibile accedere a:

  • Calendari liturgici aggiornati, con le indicazioni per le feste solenni e le celebrazioni particolari;

  • Testi e formulari liturgici approvati, garantendo la correttezza delle celebrazioni;

  • Risorse formative per approfondire il senso e la bellezza dei riti;

  • Materiali per la preparazione delle celebrazioni, dalla messa domenicale ai sacramenti.

  • Quesiti liturgici.

  • Arte floreale liturgica.

L’Ufficio per il Culto Divino accompagna inoltre la formazione dei ministri straordinari, dei lettori e di quanti collaborano alla vita liturgica, promuovendo la comprensione e la corretta applicazione delle norme liturgiche, in armonia con le indicazioni della Sacrosanctum Concilium (SC 48-50) e dei successivi documenti della Conferenza Episcopale Italiana.

Il nuovo portale rappresenta un passo concreto verso la valorizzazione della partecipazione attiva dei fedeli e della bellezza della liturgia, favorendo una comunità più viva, consapevole e unita nella preghiera.

Vi invitiamo a visitare il portale, esplorare le risorse disponibili e a utilizzarlo come strumento quotidiano per crescere nella fede attraverso la liturgia.

Animazione Liturgica

https://liturgico.chiesacattolica.it/12725-2/

29-giugno 2026-Pietro-e-Paolo-GIORNO (1)

29-giugno 2026-Pietro-e-Paolo-VIGILIA

12°-domenica-tempo-ordinario-A-2026

11°-domenica-tempo-ordinario-A-2026

Corpo-e-Sangue-del-Signore-A-2026

Rosario al Sacro Cuore di Gesù 2026

SS.ma Trinita-A-2026

PENTECOSTE-A-Giorno-2026

PENTECOSTE-Vigiliare 2026 

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ROSARIO PER IL MESE DI MAGGIO 2026

5°-domenica-di-Pasqua-A-2026 (1)download

4°-domenica-di-Pasqua-A-2026 (1) download

3°-domenica di Pasqua- A 2026 download

Confirmatio per la memoria facoltativa di Santa Teresa di Calcutta e della Messa per la Custodia della Creazione – Ufficio liturgico nazionale https://share.google/UcGOsZQgonBgZcWPi

2°-domenica-di-Pasqua-A-2026 (1)

7 Lunedi-Ottava-Pasqua 26

6 Domenica-della-Risurrezione-A-B-C-26

5 PROCESSIONE DEL VENERDÌ SANTO 2026

4 ADORAZIONE EUCARISTICA GIOVEDI’ SANTO 2026

3 ACCOGLIENZA DEGLI OLI SACRI MESSA VESPERTINA DELLA CENA DEL SIGNORE

2 Informazioni per la Messa Crismale 2026 

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GIORNATA DI PREGHIERA E DIGIUNO PER LA PACE Venerdì 13 marzo 2026

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PRESENTAZIONE DI GESU’ AL TEMPIO 2026 (download)

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III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO A

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IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO A

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V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO A

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VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO A

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VII DOMENICA DELLA PAROLA DI DIO 25 GENNAIO 2026

La Parola di Cristo abiti tra voi (Col 3,16) DOWNLOAD

Santo Natale 

01-Natale-Messa-vigiliare (1)

03-Natale-Nella-Notte-con-Calenda (2)

02-Natale-Nella-Notte (3)

03-Natale-Nella-Notte-con-Calenda (2)

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Adorazione eucaristica e Te Deum fine anno 2025

 Madre-di-Dio-2026 

Domenica-2-dopo-Natale A 2026

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Novena di Natale 2025

Nell’unità della Fede

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RITO DELL’ACCENSIONE DELLE QUATTRO CANDELE DI AVVENTO

(da celebrare all’inizio della Messa o di un momento di preghiera)

RITO DELL’ACCENSIONE DELLE 4 CANDELE DI AVVENTO 2025pdf download

 

TEMPO DI AVVENTO 2025

ANNO A

I DOMENICA DI AVVENTO A

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II DOMENICA DI AVVENTO A

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IMMACOLATA CONCEZIONE

DELLA B. V. MARIA

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III DOMENICA DI AVVENTO A

Domenica Gaudete

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IV DOMENICA DI AVVENTO A

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Sezione Pastorale

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Sezione Arte

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Sezione Musica

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Commissione

LA MORGIA LUCIA

 ABIUSO ANGELO

Archivio notizie

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Officina Liturgica

OFFICINA LITURGICA

ARTE FLOREALE LITURGICA

Da oggi inauguriamo Officina Liturgica, uno spazio dedicato alla preparazione e alla cura delle composizioni floreali per il tempo liturgico. Qui raccoglieremo idee, suggerimenti pratici e indicazioni simboliche per accompagnare ogni periodo dell’anno con allestimenti pensati, belli e significativi.

In questa pagina troverai, man mano, diverse proposte floreali per l’Avvento, il Natale, la Quaresima, la Pasqua e le altre celebrazioni, insieme a fotografie dedicate e spiegazioni dettagliate per aiutarti a realizzarle. Officina Liturgica nasce proprio con l’intento di offrire un luogo dove ispirazione, tradizione e creatività possano incontrarsi al servizio della liturgia.

Ecco alcuni consigli di come preparare tipi di composizioni più adatte all’Avvento!

1. Composizioni sobrie e lineari

  • Fiori pochi e ben distanziati.

  • Rami verdi (alloro, pino, agrifoglio senza bacche vistose).

  • Fiori bianchi o viola in piccola quantità (ad es. lisianthus, anthurium bianchi, qualche rosa bianca).

2. Colori adatti

  • Viola (colore liturgico dell’Avvento): piccoli tocchi, non dominante.

  • Bianco: molto adatto per esprimere attesa e purezza.

  • Verde: colore principale della stagione della speranza.

Da evitare: rosso e oro in stile natalizio, almeno fino al 24 dicembre.

3. Corona d’Avvento

La tradizionale corona con quattro candele può essere presente anche vicino all’altare o in un altro luogo liturgico, purché non prevalga sui segni principali.

4. Elementi naturali semplici

  • Rami secchi o spogli (simbolo di attesa).

  • Bacche scure o piccole (non troppo vistose).

  • Foglie di ulivo.

5. Per la domenica Gaudete (terza domenica)

Qui è possibile un arricchimento leggero:

  • Aggiungere qualche fiore rosa (colore liturgico della domenica).

  • Composizioni un po’ più piene, ma comunque non eccessive.

Da evitare assolutamente

  • Decorazioni scintillanti, glitter, fiocchi vistosi.

  • Grandi composizioni che attirano l’attenzione più dell’altare.

Idee specifiche per ogni punto della chiesa, tutte adatte al tempo di Avvento e conformi alle norme liturgiche.

1. Per l’altare

L’altare richiede la massima sobrietà.

Composizione consigliata

Una piccola composizione laterale (mai sulla mensa).

Base verde (alloro, ruscus, ulivo o pino).

2–3 fiori bianchi oppure viola ben distanziati (lisianthus, calla, anthurium bianco).

Forme verticali e lineari, non “aperte” né abbondanti.

Esempio: piccolo mazzo con rami di ulivo + 2 calle bianche + ramoscello di pino.

2. Per l’ambone

Qui la decorazione deve essere sobria perché è il luogo della Parola.

Composizione consigliata

Ramo di verde leggero (ruscus, eucalipto, olivo).

Un solo fiore viola o bianco.

Composizione stretta e verticale, non larga.

Esempio: ramo di eucalipto verticale con 1 anthurium bianco.

3. Per la cappellina del Santissimo

Qui si può essere leggermente più curati, ma sempre in modo contenuto.

Composizione consigliata

Piccola ciotola o vaso basso con verde morbido (pino, magnolia).

2–3 fiori bianchi.

Eventualmente una candela viola o bianca accesa fuori dal vaso (mai dentro).

4. Per il presbiterio in generale

Se vuoi dare un clima di Avvento senza esagerare:

Idee

Rami secchi leggermente intrecciati, simbolo dell’attesa.

Verde scuro disposto in modo ordinato (non voluminoso).

Qualche bacca scura (mai rossa vistosa).

Pietre chiare o elementi naturali.

5. Per la terza domenica (Gaudete)

Puoi arricchire leggermente:

Aggiungere fiori rosa (es. rosa rosa chiarissimo, gerbera rosa pallido).

Composizioni un po’ più ampie solo per quella domenica.

Mantieni comunque sobrietà.

Elementi da evitare sempre

Stelle di Natale (rosse o bianche).

Ghirlande natalizie.

Decorazioni dorate, fiocchi, glitter.

Composizioni molto piene o troppo colorate.

PROGETTO 1 — Altare

Stile: molto sobrio, lineare, elegante
Collocazione: a lato dell’altare, mai sopra la mensa

Materiali

Rami di ulivo (3–4 rami medi)

Ruscus o eucalipto (2 rami)

2 calle bianche oppure 2 lisianthus bianchi

Spugna floreale (Oasis)

Vaso o vaschetta stretta e alta

Forbici da fiorista

Montaggio

Taglia una base di spugna e fissala bene nel vaso.

Inserisci i rami di ulivo creando una forma verticale e leggermente asimmetrica.

Aggiungi il ruscus/eucalipto per dare leggerezza.

Inserisci le 2 calle bianche a altezze diverse, una più alta e una più bassa.

Mantieni ampi spazi vuoti tra i fiori: la sobrietà è essenziale.

Effetto finale: una composizione chiara, essenziale, che richiama l’attesa dell’Avvento.

PROGETTO 2 — Ambone

Stile: minimo ed elegante, non invasivo
Collocazione: lato dell’ambone, non davanti

Materiali

Ramo di eucalipto lungo o verticalizzato

1 anthurium bianco (oppure 1 rosa bianca singola)

Piccola provetta con calamita oppure microvaso stretto e alto

Filo di ferro sottile (se serve)

Montaggio

Fissa il rametto di eucalipto nel piccolo contenitore, lasciandolo salire in verticale.

Inserisci il singolo fiore bianco, inclinato leggermente verso l’assemblea.

Evita aggiunte decorative o volume superfluo.

Se l’ambone è molto grande, puoi aggiungere un secondo ramo di eucalipto, ma senza fiori aggiuntivi.

Effetto finale: un segno discreto che valorizza la Parola senza rubarle la scena.

PROGETTO 3 — Zona presbiterio (generale)

Stile: naturale, simbolico, d’attesa

Collocazione: davanti al presbiterio o lateralmente
(non deve mai sembrare un addobbo natalizio)

Materiali

Rami secchi (3 rami sottili e alti)

Pochi rami di pino o magnolia

2–3 lisianthus bianchi

Piccola lanterna con candela bianca (non dentro il vaso)

Cestina o ciotola bassa

Sassi chiari (opzionale, per simbolo “deserto”)

Montaggio

Disponi i rami secchi come elemento centrale, verticali.

Aggiungi una piccola base di verde (pino o magnolia), molto ridotta.

Inserisci 2–3 lisianthus bianchi ai lati, senza creare volume.

Posiziona la candela bianca a fianco, accesa durante le celebrazioni.

Se vuoi un effetto più simbolico, aggiungi 23 sassi chiari davanti alla composizione.

Effetto finale: richiama il deserto, l’attesa del Messia e la progressiva luce che si avvicina.

Per la Domenica Gaudete (3ª domenica)

Puoi arricchire i tre progetti aggiungendo:

1 fiore rosa pallido nel progetto altare

1 rosa rosa per l’ambone

1–2 fiori rosa molto chiari nel presbiterio
Niente colori accesi o toni festivi ancora.

Quesito Liturgico

QUESITI LITURGICI

Domanda: Si possono mettere i fiori in chiesa durante il tempo liturgico dell’Avvento?

Risposta: Sì, si possono mettere fiori in chiesa durante l’Avvento, ma con moderazione.

Secondo le norme liturgiche della Chiesa cattolica (Ordinamento Generale del Messale Romano, n. 305), durante il tempo di Avvento l’addobbo floreale deve essere sobrio, per rispettare il carattere di attesa e penitenza proprio di questo periodo. L’unica eccezione è la terza domenica di Avvento (Gaudete), in cui è permesso un clima più festoso.

In sintesi:

  • Fiori permessi, ma in quantità e stile sobri.

  • Addobbi un po’ più ricchi nella domenica Gaudete.

  • Evitare decorazioni abbondanti o in stile natalizio prima del Tempo di Natale.

Domanda: Si può cantare o proclamare l’inno del Gloria nel tempo liturgico dell’Avvento?

Risposta: Nel tempo di Avvento il Gloria non si canta e non si proclama durante la Messa domenicale e feriale.

Eccezioni:

Il Gloria si dice solo nelle feste e solennità che cadono in Avvento (ad esempio l’Immacolata Concezione, ma se ci fossero altre feste liturgiche rilevanti si segue la loro rubrica).

La motivazione è che l’Avvento ha un carattere di attesa e sobrietà, e l’omissione del Gloria sottolinea il desiderio della Chiesa di arrivare con rinnovato stupore al canto degli angeli nella notte di Natale.

***

Domanda: durante la settimana delle Antifone “O” o Feriae Maggiori d’Avvento si possono celebrare le memorie obbligatorie, facoltative o commemorazioni?

Risposta: No.

Dal 17 al 24 dicembre, cioè durante la settimana delle Antifone “O” o Feriae maggiori d’Avvento, non si celebrano memorie obbligatorie né facoltative, né commemorazioni dei santi.

Secondo le Norme generali dell’anno liturgico e del calendario (NGALC):

Le ferie dal 17 al 24 dicembre hanno precedenza su qualsiasi memoria (NGALC n. 15 e n. 16).

Le eventuali memorie di santi e delle sante che cadono in quei giorni vengono omesse quello stesso anno.

Cosa si può celebrare?

Solo:

Le ferie proprie del 17–24 dicembre con le letture e le orazioni del giorno.

Le solennità, se ne capitasse qualcuna (la più importante è il 4ª Domenica di Avvento se coincide in quel periodo).

Quindi: durante le Antifone Maggiori non si celebrano memorie né commemorazioni, ma unicamente le ferie maggiori d’Avvento

***

Domanda: se la Solennità dellImmacolata capita il giorno successivo alla Domenica di Avvento, cioè di lunedì, la sera di domenica si può clebrare la messa vigiliare dellImmacolata?

Risposta: NO, non si può celebrare la Messa vigiliare dell’Immacolata la domenica sera se il giorno seguente (8 dicembre) cade di lunedì.

Perché?

Si applica la tabella dei giorni liturgici in ordine di precedenza. Secondo l’Ordinamento Generale del Messale Romano (OGMR) e le Norme Generali per l’Anno Liturgico e il Calendario (NGALC):

Le Domeniche di Avvento hanno un grado di precedenza superiore alle solennità (NGALC, Tabella, nn. 2 e 3).

Una solennità non può “sovrascrivere” una domenica di Avvento, nemmeno nella celebrazione vespertina del giorno precedente (art. 5 delle NGALC)

Conseguenza pratica:

La domenica sera, essendo ancora tempo liturgico della Domenica di Avvento, si deve celebrare la Messa della Domenica, non la vigilia dell’Immacolata.

La Messa vigiliare dell’Immacolata può essere celebrata solo la sera del 7 dicembre, e solo se non è domenica.

E per la Liturgia delle Ore?

Anche i Vespri della domenica di Avvento prevalgono sui primi vespri dell’Immacolata. L’Immacolata avrà i secondi vespri solo dopo il tramonto del lunedì (quindi non la sera precedente).

***

Dal punto di vista liturgico, è appropriato esporre la foto del defunto durante la Messa funebre?”

Mettere la foto del defunto esposta durante la Messa funebre non è una pratica liturgicamente prevista. La celebrazione eucaristica ha uno scopo preciso: lodare Dio, pregare per il defunto e sostenere la comunità dei fedeli nel dolore. L’attenzione dovrebbe restare sul mistero pasquale, non sugli oggetti o sulle immagini del defunto.

Punti principali da considerare:

Centralità della liturgia: La Messa funebre è innanzitutto un atto di culto e non un momento memoriale visivo. Esporre la foto rischia di spostare l’attenzione dalla preghiera alla persona defunta.

Ruolo del celebrante: Qualsiasi uso di immagini deve essere valutato dal sacerdote, ma da un punto di vista liturgico serio, la foto non ha alcuna funzione liturgica.

Rito e tradizione: Nella tradizione cattolica, i ricordi materiali del defunto (foto, oggetti, ecc.) possono essere presenti prima o dopo la Messa, ad esempio nella camera ardente o al cimitero, ma non sul presbiterio o durante la celebrazione.

In sintesi: Dal punto di vista liturgico e pastorale, esporre la foto del defunto durante la Messa funebre non è appropriato, perché rischia di distogliere i fedeli dal significato centrale della celebrazione: la preghiera per il defunto e la lode a Dio.

***

Dal punto di vista liturgico, è appropriato allestire il presepe direttamente davanti all’altare maggiore durante il periodo natalizio?”

Dal punto di vista liturgico e canonico, no, non è appropriato allestire il presepe direttamente davanti all’altare maggiore. Posso spiegarti perché in dettaglio:

1. Centralità dell’altare

L’altare maggiore rappresenta Cristo stesso e il centro della celebrazione eucaristica. Tutti gli elementi della liturgia devono rispettare la sua dignità e visibilità. Mettere un presepe davanti all’altare rischia di ostacolare la vista, distrarre i fedeli e deviare l’attenzione dalla celebrazione.

2. Luogo corretto per il presepe

La prassi liturgica e pastorale prevede che il presepe sia collocato:

In una zona della chiesa vicina all’altare ma senza ostruirlo, ad esempio su un lato, o in una nicchia dedicata.

In modo tale da permettere ai fedeli di contemplarlo senza interferire con la Messa.

3. Indicazioni ufficiali

La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti (1994, Circolare sulla celebrazione del Natale) invita a collocare il presepe in un luogo visibile e decoroso, ma senza compromettere la centralità liturgica dell’altare.

La liturgia rimane sempre il momento centrale, mentre il presepe è uno strumento di catechesi e contemplazione, non un oggetto liturgico attivo sulla mensa eucaristica.

In sintesi:

Il presepe può essere presente in chiesa, ma mai davanti all’altare maggiore. Va collocato in modo da rispettare la dignità dell’altare e la centralità della Messa.

Quesiti Liturgici con riferimenti

all’Ordinamento del Messale Romano (OGMR)

1. È lecito sostituire le letture previste dal Lezionario con altri testi spirituali?

No. Nella Liturgia della Parola devono essere proclamate le letture stabilite dalla Chiesa nel Lezionario. L’OGMR afferma che nelle letture «Dio parla al suo popolo» e che esse costituiscono parte integrante della celebrazione (OGMR 57).

2. Il sacerdote può modificare liberamente i testi della Messa?

No. Il sacerdote deve attenersi ai testi approvati dalla Chiesa, salvo gli adattamenti espressamente previsti. L’OGMR ricorda che il sacerdote è servitore della sacra liturgia e non può aggiungere, togliere o cambiare di propria iniziativa quanto è stabilito (cf. OGMR 24).

3. Quando possono essere impiegati i ministri straordinari della Comunione?

Quando mancano ministri ordinati sufficienti o quando il numero dei comunicandi rende necessario il loro intervento. L’OGMR prevede tale possibilità per favorire un’ordinata distribuzione della Comunione (OGMR 162; 191).

4. Un laico può tenere l’omelia durante la Messa?

No. «L’omelia di solito sia tenuta personalmente dal sacerdote celebrante… mai però da un laico» (OGMR 66).

5. Quando è obbligatorio il Gloria?

Il Gloria si canta o si recita nelle domeniche fuori dell’Avvento e della Quaresima, nelle Solennità e nelle Feste, e in celebrazioni particolarmente solenni (OGMR 53).

6. Quando si recita il Credo?

Nelle domeniche e nelle Solennità; può essere recitato anche in particolari celebrazioni più solenni (OGMR 67-68).

7. Perché il canto è così importante nella liturgia?

L’OGMR insegna che il canto costituisce una parte necessaria o integrante della liturgia solenne e favorisce l’unità dell’assemblea e la partecipazione dei fedeli (OGMR 39-41).

8. Chi può proclamare il Vangelo?

Il Vangelo è proclamato dal diacono oppure, in sua assenza, dal sacerdote (OGMR 59; 175).

9. È possibile celebrare la Messa senza fedeli?

. L’OGMR prevede anche la «Messa a cui partecipa un solo ministro» (OGMR 252-272), confermando la possibilità della celebrazione anche senza assemblea numerosa.

10. Perché dopo l’omelia è previsto un momento di silenzio?

Per favorire la meditazione della Parola ascoltata. L’OGMR raccomanda un breve silenzio dopo l’omelia (OGMR 66).

11. Qual è il ruolo del lettore istituito?

Il lettore proclama le letture che precedono il Vangelo e può proporre le intenzioni della preghiera universale in assenza del diacono (OGMR 196-197).

12. Perché il sacerdote lava le mani all’offertorio?

Il rito del lavabo esprime il desiderio di purificazione interiore prima della Preghiera eucaristica (OGMR 76).

13. È obbligatoria l’omelia nelle domeniche?

. «Nelle domeniche e nelle feste di precetto l’omelia si deve tenere e non può essere omessa se non per un grave motivo» (OGMR 66).

14. Qual è il significato del silenzio nella Messa?

Il silenzio fa parte integrante della celebrazione e favorisce la preghiera e l’interiorizzazione del mistero celebrato (OGMR 45).

15. È consentito aggiungere preghiere spontanee alla Preghiera eucaristica?

No. La Preghiera eucaristica appartiene al patrimonio liturgico della Chiesa e deve essere recitata secondo i testi approvati (OGMR 78-79).

16. È obbligatorio l’uso della casula?

. La casula è la veste propria del sacerdote celebrante durante la Messa (OGMR 337).

17. Dove deve essere collocata la croce durante la celebrazione?

L’OGMR prescrive che sull’’ltare o nelle sue vicinanze vi sia una croce con l’immagine di Cristo crocifisso, ben visibile all’assemblea (OGMR 117).

18. Che cosa significa “partecipazione attiva” dei fedeli?

L’assemblea è chiamata a partecipare consapevolmente, pienamente e attivamente ai riti e alle preghiere della celebrazione (OGMR 18; 95-97).

19. Il diacono può tenere l’omelia?

. L’OGMR prevede che il diacono possa tenere l’omelia per incarico del sacerdote celebrante (OGMR 66; 171c).

20. Perché i fedeli assumono posture comuni durante la Messa?

L’unità dei gesti e degli atteggiamenti manifesta la comunione dell’assemblea e la partecipazione al medesimo mistero celebrato (OGMR 42-44).

Perché il silenzio è importante nella Messa?

Quesito

Durante la Messa si insiste spesso sull’importanza del silenzio. Non sarebbe più utile riempire ogni momento con canti, preghiere o spiegazioni?

Risposta

No. Il silenzio non è una pausa vuota tra un rito e l’altro, ma è esso stesso un’azione liturgica. Attraverso il silenzio il fedele interiorizza la Parola di Dio, si raccoglie in preghiera e si dispone ad accogliere il mistero celebrato.

Fondamento liturgico

L’Ordinamento Generale del Messale Romano afferma: «Anche il sacro silenzio, come parte della celebrazione, deve essere osservato a suo tempo» (OGMR 45).

La liturgia non è soltanto una successione di parole e gesti. Dio parla anche nel silenzio del cuore. Per questo la Chiesa prevede momenti di raccoglimento che permettono all’assemblea di assimilare ciò che ha ascoltato e celebrato.

Dove si osserva il silenzio?

L’OGMR indica diversi momenti:

  • All’inizio della celebrazione, per prepararsi all’incontro con il Signore;
  • dopo l’invito all’atto penitenziale, per l’esame di coscienza;
  • dopo le letture e l’omelia, per meditare la Parola;
  • dopo la Comunione, per il ringraziamento personale.

Ogni silenzio possiede una finalità specifica e non dovrebbe essere eliminato.

Fondamento biblico

Nella Sacra Scrittura il silenzio è spesso il luogo dell’incontro con Dio. Il profeta Elia riconosce la presenza del Signore non nel vento impetuoso o nel terremoto, ma nella «voce di silenzio sottile» (1Re 19,12).

Anche Gesù si ritirava frequentemente in luoghi solitari per pregare.

Significato pastorale

Nella cultura contemporanea, caratterizzata da rumore continuo e comunicazione incessante, il silenzio liturgico acquista un valore ancora più importante. Esso educa all’ascolto, favorisce la contemplazione e aiuta i fedeli a partecipare in modo più profondo al mistero eucaristico.

Errori da evitare

  • Considerare il silenzio come una perdita di tempo.
  • Riempire ogni pausa con avvisi o commenti.
  • Confondere il silenzio liturgico con semplice inattività.
  • Ridurre la partecipazione attiva alla sola attività esteriore.