“Una pace disarmata e disarmante” e l’invito a “disarmare le parole”: sono questi richiami alle parole di papa Leone XIV e la necessità di arrivare alla pace e alla giustizia anche tramite la misericordia e il perdono a guidare la festa del Perdono di San Tommaso, compatrono della diocesi, appuntamento che intreccia fede e storia, religione e tradizione. Parole che fa proprie l’arcivescovo di Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone, nel messaggio che rivolge alla comunità.

“La nostra Diocesi, che “respira” con due polmoni, la Madonna del Ponte e San Tommaso, in questi giorni si sta preparando a celebrare, nella basilica concattedrale di Ortona, proprio la festa più solenne dedicata all’Apostolo: il Perdono di San Tommaso”, spiega il vescovo. “Nella novena abbiamo scelto come filo rosso, le prime parole pronunciate da Papa Leone XIV l’8 maggio scorso, appena eletto, con il richiamo al dono pasquale della pace, “disarmata e disarmante” che Gesù, il giorno della sua risurrezione, fece alla Chiesa e al mondo, e l’invito a “disarmare le parole”.

I richiami a questo primo pronunciamento del Santo Padre ci permettono di cogliere al meglio la peculiarità di questa festa, incentrata proprio sulla misericordia e sul perdono. Esso ci ricorda, appunto, come già San Giovanni Paolo II aveva fatto notare, che “non c’è pace senza giustizia e non c’è giustizia senza perdono”.  Facendo quindi tesoro delle prime parole di Papa Leone”, continua Cipollone, “ci stiamo rendendo conto che la pace resterà una pia illusione se non ci esercitiamo nell’arte del dialogo e nella cura degli incontri, nella reciproca carità e nella virtù della speranza, nella prossimità e nella fede, che “non è un’idea da difendere, ma una vita da consegnare, senza paura, nelle mani di Dio”. San Tommaso Apostolo, nostro Patrono e Protettore, che il Vangelo definisce sempre “Didimo”, cioè “gemello”, ci guidi lungo la via della vita per essere annunciatori e testimoni di Gesù Risorto, del suo amore, della sua misericordia e del suo perdono”.

Dal punto di vista religioso continua fino a domani 1 maggio, alle 17.45 nella Concattedrale la novena dedicata al Santo e la predicazione,  in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, è stata affidata alle due comunità francescane della diocesi: quella dei Frati Conventuali di San Francesco e quella dei Frati Minori di Sant’Antonio, entrambe di Lanciano.

Sabato 2 maggio 2026, alle ore 19, ci sarà la ricezione da parte dell’arcivescovo Cipollone delle chiavi d’argento con le quali si apre l’urna con il busto del Santo che viene esposto e si promulga l’indulgenza plenaria del Perdono.

Domenica 3 maggio 2026 ci saranno le messe alle ore 7, 8, 9, 10 animate dalle comunità parrocchiali di Ortona; alle 11.15 accoglienza del “Dono” delle primizie dei principali prodotti della zona e alle 11.30 la messa presieduta dall’arcivescovo dell’Aquila Monsignor Antonio D’Angelo e concelebrata dall’arcivescovo
Cipollone. Alle 18 ci sarà la  messa  celebrata dal parroco della Cattedrale don Roberto Geroldi. Alle 19 la processione del busto che raffigura san Tommaso e ne custodisce le reliquie.

Lunedì 4 maggio 2026 commemorazione dei defunti con alle 8 messa in cripta e alle 19 la messa nella cattedrale.

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