“L’itinerario quaresimale giunge al termine: iniziano i riti solenni della settimana definita Santa dalla tradizione, perché in essa si compiono i misteri della nostra redenzione. In una settimana “si consuma” l’amore di Dio per ogni uomo di ogni tempo e di ogni luogo!”. Così l’arcivescovo di Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone, interviene nella presentazione della Settimana Santa che si apre sabato 28 marzo 2026, a Lanciano, con la Via Crucis cittadina organizzata dall’ufficio liturgico dell’arcidiocesi. Il raduno è alle 20.30 in piazza dei Frentani, alla chiesa di San Biagio, poi il percorso guidato dal vescovo, con le quattordici stazioni che descrivono gli episodi salienti della condanna, il supplizio e infine l’uccisione di Gesù, si snoda fino in piazza Plebiscito davanti alla Cattedrale della Madonna del Ponte. Presenti le diverse associazioni laicali e religiose che operano in città e nell’arcidiocesi. “Una Via Crucis in cui al centro c’è la figura di San Paolo, apostolo e testimone del Vangelo, che dalla violenza e dal peccato è stato trasformato dalla luce di Cristo in strumento di amore e speranza”, riprende il vescovo che aggiunge: “avviamo un percorso dal quale non si può più tornare indietro: l’ingresso trionfale di Gesù in Gerusalemme, l’istituzione dell’Eucaristia e del sacerdozio ministeriale, il tradimento di Giuda, la flagellazione e la condanna a morte, il cammino sofferto verso il Calvario, la crocifissione, la morte, la deposizione e la sepoltura in un sepolcro nuovo scavato nella roccia, il ritorno delle donne all’alba del giorno nuovo e lo splendore della risurrezione. In pochi giorni si manifesta pienamente l’amore di Dio per ogni uomo. E da quell’alba scaturiscono  bene, salvezza, bellezza, grazia e benedizione in ogni angolo della terra”.

Ed è attaraverso i riti della settimana santa, con la messa crismale e quella in coena Domini di giovedì 2 aprile, l’adorazione della croce di venerdì santo, la veglia pasquale di sabato che si illumina il percorso verso la Risurrezione.

“Tutto si compie”, aggiunge Cipollone, “il mistero dell’amore di un Dio che in mille modi aveva parlato al suo popolo, gli aveva dimostrato potenza e vicinanza, aveva cercato di ricondurlo a sé. Ma solo con la venuta del Figlio che accetta di bere il calice che il Padre gli aveva preparato, i mille modi diventano uno: Dio ha detto e ha dato tutto nel suo Figlio, condannato, crocifisso e risorto per la salvezza dell’umanità. Entriamo anche noi in questa Settimana Santa, guidati dalla Parola di Dio, che illumina il percorso verso la Croce e la Risurrezione. Ognuno di noi ha un ruolo nella Passione che Gesù continua a vivere: sappiamo entrare in questo mistero, oppure ne vogliamo stare fuori come spettatori indifferenti e insignificanti? Siamo disponibili a vivere questa settimana lasciandoci interrogare da Gesù e accompagnarlo nel suo destino di profeta perseguitato e ucciso? Crediamo che dopo il Calvario c’è una luce perché ora il velo è squarciato: Dio è visibile e il suo volto è il volto di un Dio consegnato per amore? A noi la risposta davanti a questo Dio”.

Questi gli appuntamenti del vescovo:

Domenica delle Palme, 29 marzo 2026 alle 10.45 ritrovo alla chiesa del Purgatorio di Ortona e processione verso la cattedrale di San Tommaso Apostolo dove alle 11 c’è la santa messa.

Alle 18 la santa messa è nella chiesa di Santa Chiara a Lanciano in occasione del “Rito di vestizione e professione dei novizi”, di 15 confratelli e consorelle che entreranno a far parte dell’Arciconfraternita morte e orazione di San Filippo Neri.

Lunedì 30 marzo 2026 alle 11 santa messa all’ospedale Bernabeo di Ortona. Alle 21 nella Cattedrale della Madonna del ponte di Lanciano concerto a lume di candele del Requiem K626 di Mozart organizzato dall’Arciconfraternita morte e orazione di San Filippo Neri.

Martedì  31 marzo 2026 alle 10 celebrazione della santamessa nel carcere di Villa Stanazzo.

Mercoledì 1 aprile 2026 alle 10 santa messa all’istituto professionale di Ortona. Alle 21 nella cattedrale di Lanciano concerto di musiche sacre dei maestri Masciangelo e Bellini organizzato dall’Arciconfraternita morte e orazione di San Filippo Neri.

Giovedì 2 aprile 2026 alle 10nella Cattedrale della Madonna del Ponte di Lanciano santa messa crismale momento di grande incontro di tutta la comunità ecclesiale. Alle 19 messa “in coena Domini” in cui si ricorda l’istituzione dell’Eucaristia e del sacerdozio ministeriale nella Cattedrale di San Tommaso ad Ortona. Alle 22, a Lanciano, benedizione del Cireneo durante la processione degli Incappucciati dell’Arciconfraternita di San Filippo Neri.

Venerdì 3 aprile 2026 alle 15 azione liturgica e adorazione della crocein Cattedrale a Lanciano. Alle 19 l’arcivescovo sarà alla processione dell’Effigie del Cristo Morto dell’Arciconfraternita San Filippo Neri a Lanciano mentre ad Ortona,  alle 20, alla processione del simulacro del Cristo morto e della Beata Vergine Maria Addolorata organizzata dall’associazione Passio Chrtisti ci sarà il vicario generale don Angelo Giordano.

Sabato 4 aprile 2026 alle 22 veglia nella cattedrale di San Tommaso ad Ortona.

Domenica, 5 aprile, Pasqua di Risurrezione, Monsignor Cipollone celebrerà la messa alle 10.30 nella Cattedrale a Lanciano e sarà presente al tradizionale “Incontro dei santi”.

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