{"id":5728,"date":"2025-02-03T14:40:46","date_gmt":"2025-02-03T13:40:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesilanciano.it\/?p=5728"},"modified":"2025-02-03T14:40:46","modified_gmt":"2025-02-03T13:40:46","slug":"finiti-i-lavori-nella-cattedrale-di-san-tommaso-apostolo-ad-ortona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diocesilanciano.it\/?p=5728","title":{"rendered":"FINITI I LAVORI NELLA CATTEDRALE DI SAN TOMMASO APOSTOLO AD ORTONA"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Via le impalcature: finiti i lavori di messa in sicurezza, consolidamento della facciata, dei portali in pietra della chiesa di San Tommaso Apostolo nell\u2019ambito di un complesso restauro conservativo del monumento che ha visto la fattiva collaborazione dei funzionari della Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell\u2019Abruzzo che hanno seguito tutte le fasi dell\u2019intervento.<\/p>\n<p>Lavoro complesso perch\u00e9 la chiesa, concattedrale della arcidiocesi di Lanciano-Ortona, \u00e8 costituita da un edificio molto articolato che ha portato la Curia arcivescovile di Lanciano-Ortona e la parrocchia a programmare diversi interventi: 3 i lotti principali susseguitisi dal 2018 e ora conclusi.<\/p>\n<p>I <strong>primi due lotti <\/strong>di lavori sono stati costituiti dal rifacimento di gran parte della copertura, dal ripristino della regimentazione delle acque piovane, dal restauro e consolidamento di cornicioni e fregi decorativi, dal consolidamento di alcune volte interne (progettista: architetto Gregorio Di Luzio Impresa: IGEMACO S.r.l. \u00a0Costo complessivo di 495.652,42 euro di cui 400mila euro di contributi Regione e Cei).<\/p>\n<p>Il <strong>terzo lotto<\/strong> ha visto il consolidamento della volta della navata della chiesa e il consolidamento e restauro di parte del paramento lapideo esterno della chiesa, attraverso opere di pulizia, di ancoraggio e integrazione dei conci esistenti (Progettista : arch. Gregorio Di Luzio Imprese: GE.CO. s.n.c. HALT S.a.s.; Coordinatore della sicurezza:\u00a0Architetto Elisabetta De Rubertis, Restauratore Davide Borzacchini. Costo 346.955,50 contributo CEI \u20ac 242.868,85).<\/p>\n<p>Ed \u00e8 questo ultimo lotto che riconsegna alla citt\u00e0 e alla diocesi un monumento importate che si presentava in condizioni di degrado materico dovuto ad una pluralit\u00e0 di cause, fisiche e chimiche che avevano portato ad una modifica plastica e cromatica di importanti parti dell\u2019antico edificio. Oggi\u00a0 croste nere, patine di origine biologica sono un ricordo e risplendono colori come il verde, il rosa, l\u2019azzurro. \u00a0\u201cSiamo davvero felici di poter riconsegnare alla comunit\u00e0 una chiesa tanto importante\u201d, commenta don Domenico Di Salvatore direttore dell\u2019ufficio per i beni culturali e l\u2019edilizia di culto della diocesi, \u201cdopo lavori lunghi e complessi. Siamo poi felici di aver recuperato, riportato alla luce il gruppo scultoreo della Vergine col Bambino e i due Santi ai lati, le parti pi\u00f9 antiche dei portali, risalenti con molta probabilit\u00e0 al secolo XIII\u00b0, con importantissime coloriture policrome di elevata qualit\u00e0 storico-artistica. Parti della chiesa non andate distrutte, come altre purtroppo, durante la Seconda Guerra Mondiale\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>I LAVORI<\/p>\n<p>Per arrivare a risultati tanto sorprendenti si sono seguite due fasi: quella preliminare-conoscitivo-diagnostica e quella operativa.<\/p>\n<p>La <strong>fase diagnostica<\/strong> ha permesso di individuare in modo preciso le tipologie di degrado (patine di origine biologica, incrostazioni, ossalati ed altro) e intervenire in maniera adeguata e scientificamente corretta. La <strong>fase di prelievo<\/strong> \u00e8 stata utile anche per conoscere pi\u00f9 a fondo il manufatto, la sua storia e le minute caratteristiche degli elementi componenti. In questo senso sono state importantissime le analisi chimico-fisiche fatte svolgere a cura dell\u2019impresa esecutrice dei lavori e dal restauratore.<\/p>\n<p><strong>Da queste indagini e studi \u00e8 emerso che i resti scultorei delle parti pi\u00f9 antiche dei portali, risalenti con molta probabilit\u00e0 al secolo XIII\u00b0, hanno pregevoli ed importantissime coloriture policrome-verde, rosa, azzurro- di elevata qualit\u00e0 storico-artistica realizzate attraverso pellicole pittoriche di pregio. <\/strong><\/p>\n<p>Dopo le analisi e gli studi \u00e8 iniziato il restauro con le prime operazioni di <strong>prepulitura generale delle superfici lapidee per <\/strong>\u00a0eliminare depositi incoerenti, come guano di volatili, nidi di vespe, terriccio e accumuli di detriti vari. Poi \u00e8 stata verificata e controllata la stabilit\u00e0 di tutte le scaglie e dei frammenti decoesi, consolidati le parte instabili con iniezioni di malte naturali e adesivi specifici. Il trattamento per l\u2019arresto di <strong>attacchi biologici di microrganismi biodeteriogeni (patine biologiche<\/strong>), <strong>alghe, funghi, licheni <\/strong>e microrganismi autotrofi e\/o eterotrofi, \u00e8 stato effettuato su tutto il paramento lapideo con prodotti <strong>biocidi <\/strong>specifici.<\/p>\n<p>Il secondo trattamento per la rimozione delle <strong>croste nere, <\/strong>che sono per i monumenti un vero e proprio problema, \u00e8 stato effettuato mediante <strong>impacchi <\/strong>emollienti di polpa di cellulosa, seppiolite, acqua demineralizza diluiti composti chimici di <strong>carbonato d\u2019ammonio <\/strong>lavati poi con acqua demineralizzata nebulizzata, spugne, spazzole di saggina e di nylon.<\/p>\n<p>L\u2019impacco con questi prodotti \u00e8 un momento importantissimo della pulitura poich\u00e9 l\u2019obiettivo \u00e8 quello di rimuove lo sporco ed il degrado senza intaccare e creare danno alla pietra e mantenere le caratteristiche storiche ed artistiche.<\/p>\n<p><strong>Particolare attenzione \u00e8 stata rivolta alla pulitura del gruppo scultoreo della Vergine col Bambino e i due Santi ai lati che sono di fatto una delle parti di maggiore pregio del gruppo scultoreo. <\/strong><\/p>\n<p>Al termine dell\u2019opera di restauro sono state effettuate le operazioni di: &#8211; <strong>Stuccatura dei giunti<\/strong>; &#8211; <strong>Sarcitura delle lesioni e delle fessure &#8211; Microstuccature <\/strong>utilizzando malte preparate con sabbie di pietra arenaria e pietra della Maiella, alternate con calce naturale di un color nocciola. Questo uso di sabbie derivate dalla macinazione di pietre locali \u00e8 fondamentale poich\u00e9 significa operare secondo metodi e tecnologie antiche.<\/p>\n<p>La <strong>fase finale<\/strong> ha interessato la protezione della pietra dagli agenti atmosferici e dagli attacchi biologici in genere, applicando un prodotto <strong>protettivo idrorepellente <\/strong>e traspirante.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza dell\u2019importante restauro della Pietra dei Portali di San Tommaso ad Ortona \u00e8 stato eseguito dunque tra tradizione e metodi storici ed innovazione tecnologica e scientifica per conservare il passato e le sue tradizioni e trasferirle al futuro, alle prossime generazioni.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" data-id=\"5731\" src=\"https:\/\/www.diocesilanciano.it\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/02\/IMG-20250110-WA0028-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5731\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" data-id=\"5734\" src=\"https:\/\/www.diocesilanciano.it\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/02\/IMG-20250110-WA0029-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5734\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" data-id=\"5732\" src=\"https:\/\/www.diocesilanciano.it\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/02\/lavoro-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5732\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" data-id=\"5733\" src=\"https:\/\/www.diocesilanciano.it\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/02\/sculture.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5733\"\/><\/figure>\n<\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":5729,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-5728","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diocesilanciano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5728","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diocesilanciano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diocesilanciano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diocesilanciano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diocesilanciano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5728"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/diocesilanciano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5728\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diocesilanciano.it\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diocesilanciano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5728"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diocesilanciano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5728"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diocesilanciano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5728"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}